Quarant'anni dopo ritrova quel manoscritto dimenticato.
Potrebbe limitarsi a pubblicarlo così com'è. Sceglie invece di farne un dialogo.
Nasce così Tobia: un libro a due voci in cui il giovane autore racconta in poesia la propria storia e l'uomo anziano che è diventato risponde in prosa, commenta, comprende, talvolta corregge, più spesso perdona.
Dall'infanzia segnata dalla povertà, dalla violenza familiare e dagli anni trascorsi in collegio, fino alle prime scoperte sentimentali, politiche e sessuali, emerge il ritratto di un ragazzo inquieto che cerca ostinatamente il proprio posto nel mondo.
Ma il vero protagonista del libro è il tempo.
Il tempo che trasforma le ferite in memoria, le illusioni in esperienza, la rabbia in comprensione.
Tobia non è soltanto un'autobiografia. È il dialogo tra due età della stessa vita. Un confronto tra chi viveva gli eventi e chi oggi può finalmente guardarli con maggiore lucidità e tenerezza.
Un libro che alterna poesia e prosa, leggerezza e dolore, ironia e commozione, e che racconta come la memoria non sia un archivio immobile, ma qualcosa che continua a cambiare insieme a noi.
Tobia è il progetto narrativo più complesso e impegnativo a cui stia lavorando.
Il manoscritto è attualmente in fase di revisione. Già letto da una ventina di lettori beta non è attualmente distribuibile. Sarà verosimilmente pubblicato nel 2028, forse anche più avanti.
L'alternanza continua tra poesia e prosa richiede un lungo lavoro di cesello per trovare il giusto equilibrio tra le due voci che attraversano il libro.