Andrea è un imprenditore toscano che ha costruito una vita all'apparenza solida: un lavoro, una famiglia, un ruolo riconosciuto. Ma le crepe, spesso, si aprono molto prima di diventare visibili.
Valeria è una psicoterapeuta abituata ad ascoltare il dolore degli altri, mentre fatica a riconoscere il proprio.
Attorno a loro si intrecciano le storie di Chiara, Evandro, Giulia, Paul e Terry. Donne e uomini che attraversano separazioni, desideri, tradimenti, rimpianti e nuovi inizi. Esistenze diverse che finiscono per sfiorarsi, modificarsi e influenzarsi a vicenda, spesso senza rendersene conto.
Più che un romanzo sull'amore, Luce obliqua è un romanzo sulla ricerca di autenticità. Che cosa accade quando le certezze costruite nel tempo iniziano a vacillare? Come distinguere il desiderio dalla fuga, la libertà dall'illusione, l'intimità dal possesso?
L'erotismo attraversa la narrazione come una dimensione naturale dell'esistenza: non come provocazione, ma come uno dei linguaggi attraverso cui i personaggi cercano riconoscimento, vicinanza, conferme e, talvolta, salvezza.
Nel corso della storia nessuno è davvero innocente o colpevole, forte o fragile. Ogni personaggio è costretto a confrontarsi con le proprie contraddizioni e con il prezzo delle proprie scelte, in un percorso dove comprendere sé stessi si rivela spesso più difficile che comprendere gli altri.
Luce obliqua è un romanzo corale sul tempo che passa, sulle seconde occasioni e sulla possibilità di cambiare anche quando sembra ormai troppo tardi.
Non offre giudizi né soluzioni definitive. Segue i suoi personaggi con uno sguardo partecipe, lasciando al lettore il compito di attraversare con loro le zone più ambigue, fragili e autentiche dell'esperienza umana.
Il manoscritto, attualmente in fase di revisione e già letto da oltre cinquanta lettori beta, sarà verosimilmente pubblicato nel 2027.
Chiunque fosse interessato a riceverne una copia può contattarmi all'indirizzo ciofi@mopi.it.
Condivido abitualmente i miei manoscritti con un gruppo di lettori prima della pubblicazione. I loro commenti, le osservazioni e le critiche costituiscono una parte importante del mio processo di scrittura e mi aiutano ad affinare il testo prima della sua versione definitiva.
Commenti dei lettori beta
Nel complesso i commenti sono stati molto incoraggianti. Molti lettori hanno sottolineato la scorrevolezza della scrittura, la credibilità dei personaggi e la capacità del romanzo di coinvolgere emotivamente senza rinunciare alla riflessione. C'è chi lo ha definito un libro «letteralmente divorato», chi ha scritto di averlo letto «tutto d'un fiato» e chi ha concluso semplicemente: «È un romanzo che consiglierei».
Diversi lettori hanno apprezzato soprattutto il modo in cui la psicologia rimane sullo sfondo della narrazione, senza trasformarsi in una lezione teorica: «si sente che sottende ma senza appesantire», mentre altri hanno osservato che i personaggi «non sono mai del tutto buoni o cattivi» e che il romanzo «parla di transfert, narcisismo, dipendenza, vergogna... senza farne una lezione».
Non sono mancate osservazioni critiche, che considero una parte essenziale del lavoro di revisione. È stato suggerito, ad esempio, di ridurre alcune parti esplicative per lasciare maggiore spazio all'interpretazione del lettore, mentre un lettore con esperienza editoriale ha evidenziato alcune questioni stilistiche e formali, invitandomi a una revisione più rigorosa. Un'altra lettrice, pur riconoscendo la qualità della scrittura, ha raccontato di avere provato un senso di inquietudine proprio per il realismo della storia. Sono osservazioni che sto tenendo in grande considerazione nella revisione finale.