Diana ha poco più di vent'anni quando decide di smettere di vivere secondo le aspettative degli altri.
Attorno a lei si muovono Nello, Matilde, Guido, Giulia, Jean Paul, Lucille, Gabriele e molte altre figure. Ognuno attraversa un momento di svolta, nel quale ciò che sembrava definire la propria esistenza improvvisamente non basta più.
Le loro storie si intrecciano tra Firenze, Parigi e Budapest, dando vita a un racconto corale nel quale amore, amicizia, famiglia, lavoro e desiderio si contaminano continuamente, mettendo in discussione convinzioni che sembravano ormai definitive.
Al centro del romanzo non c'è lo scandalo, né la provocazione. C'è una domanda molto più semplice e, forse, più difficile: quanto della nostra vita è davvero frutto di una scelta e quanto, invece, nasce dal bisogno di corrispondere all'immagine che gli altri hanno costruito di noi?
Anche quando affronta temi come la sessualità, il potere, il denaro o il lavoro erotico, Quello che siamo non cerca il sensazionalismo. Li utilizza come strumenti per interrogarsi sul desiderio di essere riconosciuti, sulla libertà, sul giudizio sociale e sulla possibilità di costruire relazioni autentiche.
Quello che siamo è un romanzo corale sulla ricerca di sé, sulle identità che cambiano e sul coraggio necessario per abitare la propria vita senza lasciarsi definire dalle convenzioni.
Più che offrire risposte, accompagna il lettore dentro le contraddizioni dei suoi personaggi, ricordandogli che ogni esistenza è molto più complessa delle etichette con cui siamo abituati a raccontarla.
Quello che siamo è il progetto narrativo più ambizioso a cui abbia lavorato finora. La prima stesura supera le seicento pagine e il manoscritto è ancora in fase di revisione. Proprio per questo è stato condiviso, per il momento, solo con i primi lettori beta. La pubblicazione è prevista orientativamente nel 2028.
Chiunque fosse interessato a riceverne una copia può contattarmi all'indirizzo ciofi@mopi.it.
Condivido abitualmente i miei manoscritti con un gruppo di lettori prima della pubblicazione. I loro commenti, le osservazioni e le critiche costituiscono una parte importante del mio processo di scrittura e mi aiutano ad affinare il testo prima della sua versione definitiva.